BORGO CORNALESE, UN VILLAGGIO DELL’ 800

A circa 30 km da Torino c’ è un borgo dove il tempo si è fermato ai primi anni del 1800. Siamo a Villastellone e la località si chiama Borgo Cornalese, una manciata di case, una villa padronale e una chiesa che furono realizzati tra il 1820 e il 1840 dal duca Eugene Alexander Laval Montmorency che, fuggito dalle furie della Rivoluzione Francese, si rifugiò nella pianura torinese. Era un fedele d’ armi di Luigi XVI e dei Borbone di Francia e aveva avuto molti amici e parenti ghigliottinati. Per quattro generazioni Borgo Cornalese, terreni, chiesa e villa padronale, sono stati di proprietà degli eredi, i conti De Maistre impegnati nel mantenere intatto l’ intero villaggio proprio come fu realizzato, e aprirlo alle visite del pubblico in alcune occasioni speciali.
Un’ immersione completa, un tuffo nel passato di quasi 200 anni. La villa padronale è rimasta com’ era nel 1840, la chiesa è un tempio espiatorio per chiedere perdono dei tanti delitti compiuti durante la Rivoluzione francese, nella cripta c’è la toma con il cuore del conte Montmorency. Qui veniva spesso don Bosco a celebrare messa e a ricevere offerte per le proprie attività con i ragazzi dei suoi oratori.
E eccoci tornati all’ oggi. Se avrete la fortuna di poter visitare il borgo e proverete la sensazione di aver già visto quelle stanze, quei viali, quei campi non spaventatevi: è un dejavù. Certo, perché Borgo Cornalese viene spesso scelta come location per film e serie televisive d’ epoca proprio per essere rimasta intatta, com’ era 200 anni fa.