Sedicenne picchiata da coetanee perché troppo bella, nel Torinese
La massima aspirazione è diventare veline o letterine, non sognano Brad Pitt o George Clooney ma Silvio Muccino e Riccardo Scamarcio, i film cult sono “Che ne sarà di noi”, “Tre metri sopra il cielo” o “Notte prima degli esami”. Jeans a vita bassa, ombelico di fuori. Vita di periferia, Settimo Torinese, grandi palazzoni, voglia di evadere, di apparire in tivù. Una rissa tra ragazzine, una finisce in ospedale, sei vengono denunciate per percosse e lesioni, ma questa non è una storia di vita violenta alla Pasolini, ma piuttosto di noia, fors’anche di vuoto. Tutte studentesse, nessuna con problemi economici alle spalle, qualche sera fa al luna park decidono di dare una lezione a Susanna, 15 anni. L’unica sua colpa è essere carina, far troppo la civettuola coi ragazzini, lo ammette lei stessa: “Erano gelose di me, mi hanno menato perché i ragazzi cercano me e non loro…” È finita in ospedale con una prognosi di 7 giorni, i Carabinieri hanno sentito il suo racconto, hanno ascoltato un po’ di testimoni, poi hanno deciso di denunciare sei ragazzine fra i 15 e i 18 anni. Non è una baby gang, non avevano alcuna intenzione di farle del male, erano solo troppo invidiose della sua bellezza e del fatto che facesse la stupidotta coi ragazzini, facendo innamorare quelli sbagliati, quelli amati da altre. Adesso se la vedranno con la Giustizia.