Torinese suicida perché la moglie gli impedisce di vedere la figlia
Quella bimba nata 2 anni fa era diventata la riscossa della sua vita. La secondogenita, nata 16 anni dopo il primo figlio, poteva ridare vigore al suo matrimonio ed invece è stata la causa – innocente – della sua fine. Gianfranco Reale, operaio torinese di 39 anni, non sopportava l’idea di perdere quella bimba, di non poterla più vedere e abbracciare e ieri sera ha deciso di farla finita buttandosi giù dal ponte di corso Vittorio a Torino. Era in corso la causa di separazione con la moglie, ieri doveva passare il pomeriggio con la figlia di 2 anni, ma la consorte non gliel’aveva lasciata, aveva impedito addirittura che la vedesse. “Perché tu bevi troppo” gli aveva detto. E allora Gianfranco ha girovagato per Torino fino a sera. Quando è arrivato sul ponte, ha lasciato l’auto sul marciapiede con i lampeggianti accesi, ha scavalcato il parapetto e si è buttato nelle acque gelide del fiume. A nulla è valso il tentativo di alcuni passanti di salvarlo. L’hanno visto nuotare, annaspare e poi sparire inghiottito dai flutti del Po. Il corpo dell’uomo è stato recuperato questa mattina dai Vigili del Fuoco all’altezza dei Murazzi del Po.